UNA FORMA DI RESISTENZA COME TANTE ALTRE

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mercoledì 24 giugno 2009

prima di partire non si pensa a niente quando si dovrebbe pensare a tutto

poi arriva una domenica mattina che ti sconvolge

svegliarsi abbracciati a david grossman

conoscersi appena sotto l’ epidermide

costringerti a colazione sotto le coperte

e i parafulmini contro i colpi di fulmine che non arriveranno mai

imparare a sanguinare

e ricucirsi con fil di ferro e ruggine per non guarire

sbiadire un po’ al sole

e trovare ombra tra i ricordi per non disturbare

paragonarsi ai cipressi per sentirsi meno tristi

e le case mediterranee in cui andrai a vivere laggiù con chissà chi

mi farei assumere come donna delle pulizie anche per rifarti il letto disfatto con altri

e tu che mi scrivi chissà con chi dormirai stanotte stronzo

evidentemente non siamo un esempio di quel che si potrebbe definire telepatia

intanto ci costringono a vederci ancora una volta e ancora una volta e ancora una

penso che la geografia abbia più fantasia di noi sparandoci agli estremi del continente col silenziatore

per non sentirsi

per non ingorgare un filo del telefono con insulti di bassa lega che fanno rumore ma non lasciano segni

perdersi a contare paradossi

perdersi a contare

perdersi

che non ci raggiungeremo mai per zenone

sprecare le ore a condonare i propri errori

e i referendum per abolire la nostalgia

per avere una vita anche solo una virgola più semplice

cercando in un giorno così scemo qualcuno con cui correre

verrò a scioperare lungo la tua via

per occuparti ma tu non preoccuparti

avere nove anni e non contare più i traumi

averne venti e sperare in una strage di incapaci

che i libri non li comprano perché tanto i libri ardono male

che alla fine noi non abbiamo mai fatto fuori nessuno

se non qualche pacchetto di sigarette di troppo

e ridere fino in arizona sprecando lo stipendio di mezzo mese al telefono

per dirci che dovevano chiudere le discoteche e lasciare aperte le case chiuse

gettare i nostri cuori dai finestrini di un’ utilitaria rubata in corsa

per schivare posti di blocco troppo emozionali anche per noi

che a forza di prove del palloncino ci abbiamo addobbato la tua festa di compleanno

e ora?e a questo punto?

non riuscire ad uscire fuori nel mondo perché il mondo sei tu

e adesso aspetterò domani per avere nostalgia signora libertà signorina anarchia.


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